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Date(s) - 29/09/2019
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La visita guidata all’isola pontina di ZANNONE è possibile grazie alla collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del progetto 2019 “Camminare la Campagna ed il Mare del Parco”. Per questa occasione è previsto uno sconto di circa il 10% .

L’Isola di Zannone, tra quelle dell’Arcipelago delle Isole Ponziane, è la più settentrionale di tutte e solo la terzultima per estensione (103 ettari, pari a 0,9 km² circa). E’ l’unica tra le isole ponziane ad essere costituita, oltre che da rocce vulcaniche, anche da rocce metamorfiche e sedimentarie risalenti ad oltre 200 milioni di anni fa. Era nota agli antichi greci e romani con il nome Sinonia (Σηνωνία in greco antico).  Sebbene l’isola sia stata luogo di insediamenti umani sin dall’età preistorica, e di qui siano passate grandi civiltà come quella Romana, nessuno si è mai fermato a lungo, a causa delle difficoltà di approdo o, come nel caso dei frati benedettini-cistercensi che si stabilirono nel XIII secolo nel Convento di Santo Spirito, per via delle continue incursioni dei pirati. I ruderi del Convento cistercense sono ancora ben visibili. Sempre sullo stesso sito, in luogo panoramico, anche i resti della più moderna Villa del Marchese Casati Stampa abbandonata in seguito al famoso e drammatico episodio di cronaca nera del 1970. Negli ultimi anni l’isola fu abitata solo dal guardiano del faro, situato sull’estremità settentrionale dell’isola (Capo Negro), e da agenti del Corpo Forestale dello Stato che attendevano alla sorveglianza. Poi il faro oramai automatizzato ha reso superflua la presenza di guardiani e anche la presenza dei Forestali negli ultimi anni non è più fissa.

Dal 1979 l’isola è stata ricompresa nel Parco Nazionale del Circeo data la sua rilevanza naturalistica. Zannone, a differenza delle altre isole dell’Arcipelago, frastagliate e brulle, è regolare, compatta e dotata di una ricca vegetazione mediterranea, rigogliosa e ben conservata, costituendo così il luogo di sosta ideale per migliaia di uccelli migratori. Meta di transito delle specie di uccelli migratori: oltre a quelli più comuni, sono presenti il falco di palude e il falco pellegrino. Nell’isola nidifica anche il gabbiano reale, che dà la caccia ai migratori. Vi si trovano inoltre endemismi di rettili (lucertola), insetti (lepidotteri e ortotteri) e ragni ma anche un mammifero, il muflone, introdotto sull’isola negli anni venti e ora specie protetta.
La vegetazione è spiccatamente mediterranea, con ginestre, agavi e fichi d’india, che rendono il panorama dell’isola, dall’alto del Monte Pellegrino, alquanto lussureggiante. Una bellissima lecceta ed è inoltre presente un unico esemplare di Quercia castagnara.

L’isola è visitabile ma non è permesso il pernottamento.

 

Escursione a  ZANNONE ecotour nelle ISOLE PONTINE

 domenica 29 settembre 2019

 

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